Le 5 risposte alle 5 domande sulle arti marziali che ricevo più volte al giorno.

domande sulle arti marziali

 

Fino a qualche anno fa non avrei mai immaginato che mi sarei ritrovato a investire più di 3 ore al giorno solo per dare informazioni a completi sconosciuti.

Magari detta così può sembrare un po’ brutta ma la verità è che soprattutto quando le persone si rivolgono a me in maniera educata e senza approfittarsi della mia gentilezza mi fa davvero piacere aiutarli.

Rispondere è qualcosa che faccio volentieri tuttavia per ragioni di tempo a volte non riesco a stare dietro a tutte le richieste. Solo per farti un esempio è capitato addirittura che certi giorni sul mio canale YouTube si siano iscritte più di mille persone e come puoi ben immaginare ci sono alcune domande che ricevo almeno dieci volta al giorno se non di più e a cui sento l’esigenza di dare un riscontro pubblico per garantire una risposta a tutti.

P.S. quindi se sei arrivato qui perché ti ho linkato questa pagina in risposta ad una tua domanda la ragione è proprio questa.

Per le prime 3 domande non si tratta di concetti completamente nuovi, tant’è che sono certo che chi mi segue da più tempo avrà già un’idea abbastanza chiara di quali siano le mie risposte su tali argomenti ma per chi mi conosce da poco e non sa bene dove cercare ho pensato di scrivere questo articolo.

Ad oggi, tra i contenuti che condivido gratuitamente, oltre agli ebook e le 2 newsletter, ci sono più di 50 articoli su Guerriero Efficace, una dozzina di puntate di podcast su iTunes e più di 200 video sul canale YouTube… inoltre i materiali continuano ad aumentare di mese in mese per cui se è vero che da un lato ci sono un bel po’ di informazioni disponibili per chi vuole approfondire i vari argomenti o per chi mi segue da molto tempo, dall’altra parte tutti questi contenuti possono intimorire e scoraggiare chi è all’inizio.

Per questa ragione ho deciso di rispondere apertamente alle 5 domande che ricevo più spesso.

Come accennavo sopra, almeno per le prime 3 domande, qui risponderò in modo sintetico perché questi  argomenti sono stati già trattati in modo dettaglio in altri articoli, per cui se mi conosci da poco ti consiglio appena ne hai l’occasione di approfondire il tutto visionando anche il resto degli articoli che trovi su Guerriero Efficace.

 

N.B. tutti i miei contenuti che trovi online anche se sono stati scritti, registrati, o filmati un anno fa o più non significa che siano vecchi.
Magari quelli più vecchi sono meno belli degli ultimi ma a parte qualche appunto di natura estetica questo non è il banco frigo di un supermercato per cui le informazioni che ci trovi all’interno non scadono.
E se in futuro dovessi ritenere che qualche informazione non sia più valida provvederò io stesso a toglierla…
Quindi in linea di massima ciò che vedi ancora on-line vuol dire che va ancora bene.

 

P.S. c’è solo una domanda a cui non rispondo in questo articolo ed è:
“come faccio a riconoscere al volo gli insegnanti da cui è meglio stare alla larga?”
La ragione è semplice: per quella domanda c’è già la guida gratuita che puoi scaricare gratis cliccando qui o sul banner qui sotto.

 

Scopri i maestri disonesti

 

 

 

Le domande

 

1) Sono indeciso su quale arte marziale fare. Quale mi consigli?

 

Se non sai da che arte partire probabilmente non hai ancora le idee chiare e non sai cosa stai cercando per cui la soluzione è molto semplice: inizia a documentarti (qualche guida base per scegliere tra sport da combattimento, stili tradizionali e difesa personale la trovi anche qui sul sito) ma poi soprattuto inizia a fare qualche lezione di prova.

 

Se invece credi di avere le idee più chiare ma sei comunque indeciso tra due o più arti prova a seguire i semplici passaggi che ti indicherò qui sotto.

Per semplicità immaginerò che i corsi tra cui sei indeciso siano solo due ma ovviamente lo stesso sistema lo puoi adattare a più corsi.

Inoltre per semplificarti il tutto ti dividerò il processo decisionale in 3 passaggi:

 

1- Per prima cosa devi scoprire se gli insegnanti dei corsi sono persone serie.

Per capirlo scarica la guida gratuita e leggila (sono meno di 2 pagine e non ci metterai più di 5 minuti) poi se hai ancora dubbi o vuoi approfondire cerca dal menù categorie gli articoli che parlano di corsi truffa (questa operazione ovviamente ti porterà via più tempo ma se puoi io ti consiglio di farlo perché più sei informato e più è difficile fregarti).

 

2- Recupera qualche informazione sulle palestre dove si svolgono i corsi e vai a provare.

 

3- Ora devi decidere se e dove iscriverti per cui a questo punto ti puoi trovare di fronte a 3 casi:

 

  1. In nessuno dei due corsi c’è un buon insegnante quindi le soluzioni sono:
    • cerca un’altra palestra,
    • prova a vedere se trovi di meglio cercando tra qualche altra arte marziale,
    • cambia sport o lascia perdere. Ti sconsiglio di iscriverti in una palestra con un insegnante che non ti ispira fiducia. Nella migliore delle ipotesi butteresti via tempo e denaro e nella peggiore rischi anche brutti infortuni.
  2. In una palestra c’è un buon insegnante mentre nell’altra no. In questo caso la risposta è facilissima perché è una sola:
    1. vai in quella dove c’è l’insegnante migliore
  3. In entrambe le palestre c’è un buon insegnante.
    Fantastico! Sei a cavalo perché qualunque cosa decida di fare difficilmente sbaglierai più di tanto.
    Tuttavia anche se questa è un ottima notizia so per esperienza che probabilmente qualche dubbio ti sarà rimasto per cui ti do qualche consiglio in più.
    Vale sempre la regola che l’insegnante migliore è quello che ti può aiutare a raggiungere i risultati migliori ma se entrambi sono bravi allora è bene che tu scelga l’arte che provandola ti è piaciuta di più.
    Magari hai ancora qualche dubbio ma non serve che chiedi la mia opinione (o quella di qualcun altro).
    Per aiutarti provo a fartelo capire con un esempio: immagina di avere davanti a te una mela e una pera.
    Le hai assaggiate entrambe e hai capito che non solo nessuno dei due frutti è marcio ma che entrambi sono buoni.
    Ora dimmi: che senso ha che per decidere quale frutto vuoi mangiare, invece di decidere autonomamente tu mi chieda quale piace di più a me?
    Se sei tu quello che deve mangiare il frutto è bene che tu scelga in base ai tuoi gusti.
    Io al massimo ti posso aiutare a capire se un frutto è velenoso o meno (la guida gratuita, gli articoli, i podcast, ecc.) ma non posso dirti quale ti piacerà di più.

 

Infine ti chiedo di resistere alla tentazione di scrivermi la telecronaca delle tue lezioni di prova per ricevere consigli personalizzati perché non sarò in grado di darteli.
Non perché non voglia ma perché non ha senso che io mi esprima su informazioni di seconda mano: la lezione l’hai fatta tu e non io quindi è importante che la responsabilità della decisione la prenda tu.
So che sei in totale buona fede ma la mia opinione sulle macro decisioni è pubblica e descritta nella guida e nei vari articoli e io non voglio in nessun modo convincerti o farti scegliere qualcosa in particolare.
Vedila così: ti do gli strumenti poi sei tu che devi decidere.
E’ come nell’esempio sulla frutta di prima: la vita è tua, non delegare a altri la responsabilità delle tue decisioni.

P.S. per favore resisti anche alla tentazione di inviarmi video di maestri (o corsi) per i quali vorresti una consulenza personalizzata. Il mio tempo è davvero limitato per cui se dovessi ogni giorno oltre che rispondere a mail e commenti visionare anche materiale video non vivrei più.

 

 

 

2- E se sbaglio? E se poi capisco che volevo fare un’altra cosa?

 

Molti sono terrorizzati dall’idea di sbagliare ma gli errori fanno parte della vita e servono a crescere (per approfondire ti consiglio di ascoltare per esempio la puntata 10 del podcast).

Già se hai trovato un insegnante decoroso allora sicuramente l’errore non sarà poi così grave ma in ogni caso tieni presente che se capisci di aver sbagliato o se le tue esigenze col tempo dovessero cambiare puoi sempre decidere di lasciare quel corso ed iscriverti ad un altro… è già successo anche ad altre persone (me compreso) ma questo come dicevo prima fa parte della vita.

Nella maggior parte dei casi è meglio sbagliare provando che restare fermi per colpa della paralisi da analisi. Avere tutte le certezze prima di partire è impossibile e in ogni scelta c’è sempre un po’ di ignoto (per approfondire ti consiglio la puntata 7, 8, e 10 del podcast).

 

 

3- Qual è l’arte migliore per la difesa personale?

(Oppure nelle varianti: qual è la migliore tra X, Y e Z per la difesa personale? cosa ne pensi dell’arte X: va bene per la difesa personale? l’arte Y secondo te è efficace? ecc.)

 

Per quanto mi possa far piacere aiutarti la verità è che è quasi impossibile risponderti perché le arti marziali non sono prodotti standard: non è come comprare il DVD di un film che è uguale in qualsiasi negozio.

Oggi come oggi in Italia il nome dell’arte non è poi così importante perché tutto dipende dal maestro.

Anche se sull’insegna di due palestre c’è scritto il nome della stessa arte quello che poi alla fine impari nei due corsi può essere molto diverso: tutto dipende dall’insegnante (per capire meglio leggi qui).

In generale poi la difesa personale è la pecora nera delle arti marziali perché è statisticamente più probabile imbattersi in un corso truffa piuttosto che in un corso serio (per approfondire leggi qui).

La ragione principale è legata al fatto che molti pseudo-insegnanti si avvicinano alla difesa personale pensando di fare soldi facili e non certo perché sono dei maestri preparati.

Per assecondare l’avidità della gente (sia di chi vuole diventare istruttore e sia di chi organizzai i corsi istruttore) arriviamo addirittura all’assurdo di persone senza esperienza che buttando un po’ di soldi sul tavolo diventano istruttori in un fine settimana. Di recente questo fenomeno si è un po’ ridotto dopo che alcuni miei articoli di denuncia su questo malcostume hanno ricevuto diverse decine di migliaia di visualizzazioni ma ciò non toglie che si trovino in giro ancora molti corsi istruttori al limite della truffa e che negli ultimi anni siano stati sfornati migliaia di istruttori impreparati in questo modo.

Quando si parla di difesa personale quindi occorre drizzare le orecchie e fare il terzo grado all’insegnante per assicurarsi che sia un vero professionista con molti anni di carriera alle spalle (studio e allenamento) e soprattutto bisogna assicurarsi che non sia un venditore di fumo che ha comprato il suo diploma.

Puoi capire quindi che dare delle linee guida in un contesto di Far West quale è la difesa personale è davvero dura ma diciamo che in linea di massima non si può imparare a difendersi in poco tempo, serve almeno una buona preparazione fisica e un po’ di esperienza di combattimento per cui se il corso che ti interessa non rientra in questi parametri allora almeno in linea teorica (e soprattutto all’inizio della carriera) potrebbe risultare più utile una preparazione come quella fornita degli sport da combattimento.

Infine posso dirti che lo studio di stili dove sono previsti solo esercizi a corpo libero (kata, lu, giurus, ecc) o applicazioni preordinate (cioè applicazioni strutturate a mo’ di coreografia o nelle quali sai sempre prima che colpo ti tirerà l’avversario) non può essere sufficiente per pensare di affrontare una situazione di difesa personale.

 

Come nota personale infine ti confido che spero entro la fine di quest’anno di riuscire a pubblicare un libro in cui spiegare nel dettaglio tutte le meccaniche necessarie alla Difesa Personale in modo che possa essere d’aiuto a chiunque stia cercando di mettere assieme le conoscenze necessarie per potersi difendere in un contesto reale. La necessità di scrivere un libro nasce dal fatto che la Difesa Personale è indubbiamente un argomento molto vasto ed è il più complesso nel mondo delle arti marziali per cui è impossibile racchiudere tutto in un semplice articolo del blog. Inoltre nell’ultimo anno ho ricevuto davvero tante domande da parte di insegnanti e praticanti con molti anni di allenamento alle spalle e anche sulla spinta della loro richiesta ho deciso di iniziare a realizzare un libro per trattare la difesa personale in modo articolato ed esaustivo. L’idea è quella di fornire non tanto una lista di tecniche ma una mappa a chi desidera specializzarsi, o migliorare le proprie abilità nel campo della difesa personale. Per ora però il libro è ancora lontano dalla pubblicazione e compatibilmente con i miei impegni conto di finirlo durante l’estate.

Il libro, se e quando uscirà, sarà sicuramente uno strumento molto utile per chi desidera approfondire l’argomento e capire come allenarsi al meglio ma per quanto riguarda invece la capacità di distinguere tra corsi seri e corsi truffa non c’è bisogno di aspettare: tutto il materiale che ti serve è già qui.

Sul sito puoi trovare decine di articoli gratuiti che ti possono aiutare in tal senso: li trovi scegliendo dal menù categorie “Difesa Personale”.

 

 

4- Ma tu che arti marziali hai fatto?

 

Questa è una delle domande a cui mi piace di meno rispondere e le ragioni sono tre:
primo perché quando si parla di se stessi è difficile trasmettere il senso di umiltà e si finisce inevitabilmente o per sminuire quello che si è fatto o per sembrare dei palloni gonfiati, secondo perché come detto prima le arti marziali non sono dei prodotti standard per cui i nomi a mio avviso contano poco (l’unica cosa che conta è trovare un buon insegnante).
Ed infine il terzo e ultimo motivo è perché per molti le arti marziali sono come una fede e se dici loro che hai fatto questo o quello smettono di ascoltare e iniziano a giudicare.

Per quanto mi riguarda penso che le cinture servano soprattutto a reggere i pantaloni e che i diplomi valgano poco o nulla (specialmente considerando che c’è pieno di gente che li ha comprati), ciò che conta sono le abilità di praticante e di insegnante.

Per questa ragione di solito cerco di liquidare velocemente questa domanda rispondendo semplicemente che sono più di 20 anni che vado in giro a imparare.

Preferisco di gran lunga mostrare la mia abilità, il mio livello di conoscenza e la mia capacità di spiegare pubblicando video oppure scrivendo articoli, e-book e libri o infine registrando audio e podcast.

Per dirla in altre parole preferisco che siano i fatti a parlare o se proprio, come faccio in alcuni casi, le testimonianze di chi si è allenato o ha lavorato con me (Link ad un video di testimonianze ).

Solo a titolo indicativo e soprattutto per evitare che le persone continuino a scrivermi per chiedermi l’elenco posso dire di aver studiato in maniera più approfondita (cioè qualifica di insegnante o cintura nera o almeno 7 anni di allenamento) un po’ di stili di Kung Fu (sia interni che esterni), un po’ di arti del sud-est asiatico (Kali, Silat, Arnis, Escrima, Kuntao), un po’ di lotta (Brazilian Jiu Jitsu, Shooto Wrestling), un po’ di sport da combattimento (Pugilato e Muay Thai) e sistemi di difesa personale come il Jeet Kune Do di Bruce Lee.

Ho deciso di non elencare qui tutte le arti di cui ho una conoscenza un po’ più indiretta o che ho abbandonato dopo pochi anni di pratica ma ci tengo a sottolineare che facendo di professione l’insegnante di arti marziali da più di 14 anni mi alleno spesso con amici insegnanti di quasi ogni disciplina e per cui per molte arti anche se qui non direttamene citate (come per es: le arti giapponesi o il krav maga o la scherma storica o le arti indiane, ecc.) conosco applicazioni e spiegazioni avanzate ma dato che sono stili che alleno solo di rado preferisco non includerli nell’elenco.

Infine negli anni passati hanno lavorato per me (nella mia scuola) alcuni maestri molto importanti come per esempio 2 maestri specializzati nel tradizionale Thailandese (Krabi Krabong – Mae Mai Muay Thai e Sritrairat), due maestri brasiliani cintura nera di Brazilian JiuJitzu, il maestro vietnamita che ha portato negli anni 80 il Vovinam Viet Vo Dao in Italia e un insegnante di Jujitsu giapponese, Judo e Aikido e anche in questi casi ho avuto modo di conoscere direttamente da loro molti aspetti importanti di queste arti.

Sicuramente ho visto molte cose e molte altre ne vedrò nei prossimi anni ma credo che elencare dei nomi sia davvero poco esplicativo del mio percorso di crescita nelle arti marziali per cui ti invito se proprio sei curioso di saperne di più a guardare questa pagina: http://difesapersonaleefficace.it/chi-siamo/ dove trovi un video (essendo uno dei primi video che registravo parlando direttamente in camera il risultato estetico/comunicativo fa un po’ schifo ma il contenuto è buono) e dove puoi leggere un po’ della mia storia personale e quello in cui crediamo (io e gli istruttori che collaborano con me).

 

 

 

5 – Ma che stile è il tuo?

(o nelle varianti: Che stile pratichi? Come si chiamo lo stile che fai nei video?)

 

L’arte che insegno si chiama inWarrior ed è un sistema di combattimento per la difesa personale basato non sulla tradizione ma sulla fisica e la biomeccanica del corpo.

I punti chiave dell’arte che la rendono unica non sono solo l’approccio pragmatico e scientifico ma anche la didattica con cui viene trasmessa. Spesso parlo in riferimento a inWarrior alla didattica professionale proprio perché gli allievi vengono seguiti da più istruttori in corsi a numero chiuso, divisi per classi con programmi molto dettagliati e supportati da materiale didattico proprio come in un corso d’elité. Non a caso siamo stati i primi in Italia a fare un corso di difesa personale con la formula soddisfatti o rimborsati perché con il nostro metodo è impossibile non ottenne risultati.

Di recente poi questo approccio innovativo assieme al mio impegno nella diffusione di un modo più onesto ed efficace di studiare e allenare la difesa personale hanno ricevuto un importante riconoscimento e nel 2015  inWarrior ha ricevuto lo status di nuova arte marziale legalmente riconosciuta.

Sono stato abilitato a formare istruttori di difesa personale legalmente riconosciuti (dal Coni e dagli enti di promozione sportiva) in Italia e all’estero sotto il nome di questa nuova Arte.

Il desiderio che mi anima è quello è di riuscire con inWarrior a fare meglio di quello che è stato fatto fino ad ora nella difesa personale.

Non solo dal punto di vista tecnico ma sopratutto dal punto di vista della formazione di allievi e istruttori.

Professionalità è la parola d’ordine per cui a differenza di quello che è successo in Italia per esempio con il Krav Maga, il Jeet Kune Do e altri corsi di difesa personale più o meno noti, qui non ci sarà nessuna mercificazione dei diplomi a scopo di lucro.

Gli attestati di grado e di insegnamento saranno rilasciati solo a persone veramente qualificate e a insegnanti meritevoli di fiducia.

L’obiettivo è garantire agli allievi che si avvicinano a quest’arte uno standard qualitativo di un certo livello.

Rispondendo alla domanda 3 dicevo, infatti, che in Italia non esistono standard qualitativi che corrispondono al nome di un’arte ma con inWarrior l’obiettivo è cambiare questa cosa riportando la professionalità nella difesa personale.

Per garantire la qualità del percorso formativo accetterò solo pochissimi candidati istruttori ogni anno. Questi dovranno affrontare un percorso di studi molto impegnativo per cui la diffusione di quest’arte non sarà veloce e capillare come è successo in passato con altri stili ma sicuramente dove si apriranno nuovi corsi gli allievi potranno trovare insegnanti all’altezza delle loro aspettative.

 

inwarrior battlecry

Se desideri sapere di più è attivo il sito inWarrior.it

 

 

 


 

“oggi sii umile, sorridi e allenati perché presto sarà già domani”

Alla prossima
Enrico Luciolli