Ecco come cambiare l’Italia a suon di arti marziali insegnate bene

truffa arti marziali

 

Qui su Guerriero Efficace ho parlato molto spesso degli insegnanti disonesti e, in effetti, il problema è così serio che non passa giorno senza che riceva da parte di chi segue il blog almeno la segnalazione di uno tra corsi di suicidio personale, scuole setta, corsi per diventare istruttore in un fine settimana, maestri bulli, istruttori impreparati, stregoni marziali. ecc.

Per dirlo in poche parole: da noi i corsi truffa sono all’ordine del giorno.

Grazie però alla Guida Gratuita per scovare i maestri disonesti e alle decine di articoli presenti qui sul blog moltissime persone hanno imparato a riconoscere i “cattivi maestri” ed evitato di farsi fregare.

Anche in questo senso ho ricevuto tantissime testimonianze positive

Come sostengo spesso la consapevolezza e l’educazione sono le armi più potenti.

Per farti un esempio ti cito la mail di un ragazzo che mi ha scritto qualche tempo fa per raccontarmi di un corso di Difesa Personale che avevano aperto all’interno della palestra di fitness dove andava a fare pesi.

Quando il ragazzo è andato a provare, il corso era già partito da un paio di settimane, e c’erano circa una dozzina di persone che vi partecipavano.

Durante la lezione il ragazzo ha subito capito di aver trovato il classico insegnante da corso di suicidio personale dato che per esempio alla sua prima lezione gli è stato mostrato come disarmare sia il coltello che la pistola… e ovviamente spacciando tali tecniche per assolutamente realistiche in un contesto di difesa personale.

Lui conosceva qualcuno dei partecipanti perché ci aveva già parlato in sala pesi e quando alla fine della lezione mentre si stava cambiando in spogliatoio gli hanno chiesto se avrebbe continuato a partecipare il ragazzo ha risposto:

“No! Non credo proprio”.

Per argomentare la sua scelta ha invitato gli altri ragazzi dello spogliatoio a leggere qualche articolo su Guerriero Efficace come quello relativo ai corsi di suicidio personale (se non l’hai letto è questo) e a guardare il video sul mio canale YouTube “le bugie sul coltello nella difesa personale

Morale della favola tempo una settimana e il corso è andato deserto e ha chiuso.

Da questa semplice testimonianza è facile capire come, in Italia, spesso tutto il marcio che c’è nelle arti marziali si riduce ad una serie di furbetti:

ognuno lavora per il suo tornaconto personale e per ingrassare il proprio portafoglio.

C’è chi lo fa in modo più strutturato e chi meno ma la verità è che non esistono complotti per cui non c’è nessuna setta delle ombre da combattere.

Il problema caso mai è culturale dato che ci sono molte persone in Italia che, credendo di essere più furbe degli altri, si sentono giustificate a fregare il prossimo.

E’ un problema che già alla fine degli anni 50 gli americani avevano riscontrato studiando la società italiana e per citare un paio di passaggi del libro di Richard Banfield – The Moral Basis of a Backward Society -1958

 

“In Italia la legge sarà trasgredita ogni qual volta sembrerà possibile evitarne le conseguenze.”

“Le persone puntano a massimizzare unicamente i vantaggi materiali di breve termine della propria famiglia supponendo che tutti gli altri si comportino allo stesso modo.”

 

Come dire che siamo tendenzialmente un popolo di furbetti che cercano di fregarsi gli uni con gli altri e che in Italia provare a fregare il prossimo è culturalmente accettato perché tanto lo fanno tutti.

La politica ne è un esempio lampante ma da noi in generale quando si tratta di professionalità e onestà delle persone un po’ tutti i settori hanno moltissime mele marce.

Non è una cosa che riguarda solo gli esperti o i liberi professionisti perché da noi è all’ordine del giorno che il datore di lavoro si approfitti del dipendente (o peggio ancora dello stagista non pagato) così come è altrettanto comune che il lavoratore si ingegni per lavorare il meno possibile.

Per non parlare poi dei falsi invalidi, dei brogli con le assicurazioni e altri malcostumi volti a ottenere vitalizzi tipici italiani.

Risultato: in moltissimi casi non c’è etica del lavoro e quando per esempio hai bisogno di rivolgerti a un professionista devi solo sperare che non ti freghi approfittandosi del fatto che tu non conosci bene il suo settore.

 

Scopri i maestri disonesti

 

L’eccesso di furbetti in Italia rende il mondo dei servizi particolarmente pericoloso: non a caso in Italia prosperano trasmissioni Tv di denuncia come: Striscia la Notizia, Le Iene, Report, ecc.

Anche gli articoli di denuncia che ci sono su Guerriero Efficace non avrebbero senso di esistere se le persone fossero più oneste e da noi non fosse così endemica l’idea del furbetto che per arrotondare ha la pensata geniale di diventare istruttore in un fine settimana.

Questa è una cosa che chi sta all’estero per un po’ a vivere (specialmente nei paesi anglosassoni) può notare facilmente tornando a casa.

Sì, e vero: da noi si mangia meglio, il clima è migliore, abbiamo un sacco di opere d’arte, ma i servizi fanno schifo perché mediamente la gente lavora male e nella maggior parte dei casi quando hai bisogno di un professionista è una roulette russa.

La mancanza di preparazione e il pressapochismo caratterizzano un po’ tutte le professioni italiane e se hai bisogno del servizio di un esperto (idraulico, falegname, avvocato, serramentista, caldaista, elettricista, meccanico, medico, notaio, maestro di arti marziali, ecc), a meno che tu non conosca qualcuno che fa eccezione alla regola, rischi di restare fregato (pagare per un servizio che fa schifo, che non risolve il tuo problema o che addirittura lo peggiora)

Non a caso in Italia è molto più comune che all’estero l’idea che prima di rivolgersi ad un professionista sia meglio cercare tra le cerchie delle nostre conoscenze perché questo è l’unico modo per limitare al massimo le fregature.

La nostra purtroppo è la cultura dove è furbo chi fa di meno, chi salta la fila, chi non paga le tasse, chi aggira le regole, chi si diploma senza studiare, chi guadagna senza impegnarsi, chi fa carriera grazie agli agganci, ecc.

Io sicuramente non sono un genio ma mi sembra evidente che questa non è una strada che ci porterà lontani… specialmente in un mondo globalizzato e iper-competitivo come lo è quello di oggi.

Sia chiaro, non voglio occuparmi di altri settori diversi dal mondo delle arti marziali perché non è il mio compito ma anch’io nella vita di tutti i giorni (a parte le arti marziali) sono un cliente finale e come tanti altri sono esasperato da tutti i disservizi che ricevo quotidianamente.

Per questo credo che la maggior parte degli italiani avrebbe bisogno di virtù da vero Guerriero:

mi piacerebbe girare per strada e vedere più rispetto, onore, lealtà, coraggio, preparazione, perseveranza e onestà.

Invece dell’ideale del furbo che si avvantaggia a danno della collettività mi piacerebbe vedere più persone che inseguono l’ideale dell’auto miglioramento: combattere ogni giorno con se stessi per migliorare e per realizzare in modo etico i propri progetti.

E credo che le arti marziali insegnate da un vero maestro abbiano il grande potenziale di trasmettere questi valori….

…ma soprattutto credo che la diffusione delle informazioni che creano consapevolezza possano invertire la tendenza:

proprio come è successo ai partecipanti del corso di suicidio personale di cui ti parlavo all’inizio dell’articolo.

 

Scopri i maestri disonesti

 

La consapevolezza è a senso unico e man mano che certe idee inizieranno a diffondersi sarà sempre più difficile tornare indietro.

Nel mio piccolo dopo aver visto la degenerazione che le cose hanno preso negli ultimi anni non ce l’ho più fatta a stare zitto e ho iniziato la mia battaglia per provare a cambiare il mondo delle arti marziali.

Ho iniziato diffondendo informazioni da insider e regalando centinaia di contenuti di valore per mostrare come dovrebbero essere le cose…

…ma per la consapevolezza che ho ora questo è ancora troppo poco.

Denunciare e informare è sicuramente l’inizio ma oggi sento anche la necessità di mostrare con l’esempio come dovrebbe esser un corso serio.

Voglio mostrare anche in altre parti d’Italia oltre a Verona cosa vuol dire lavorare in modo professionale in un settore dilaniato dai corsi spazzatura come quello della difesa personale.

Quindi per rispondere ad una domanda che mi viene fatta molto spesso:

Ciò che mi ha spinto a creare inWarrior, al di fuori dell’esperienza tecnica e degli anni dedicati alla ricerca, allo studio e alla comprensione è proprio l’idea di creare questo nuovo e più alto standard di qualità nell’insegnamento finalizzato a dare na preparazione migliore all’allievo.

Non a caso il payoff di inWarrior è “il sistema di combattimento per la difesa personale con didattica professionale” proprio perché oltre all’aspetto applicativo sia chiaro che la rivoluzione parte proprio dalla professionalità della didattica e quindi da un nuovo standard di qualità dell’insegnamento.

Quando tra qualche anno il progetto prederà sempre più piede e in varie zone d’Italia le persone inizieranno a vedere cosa vuol dire lavorare in modo professionale, etico, onesto e sopratutto cosa vuol dire porre la crescita dell’allievo come il punto cruciale del corso allora inizierà il vero cambiamento nel mondo delle arti marziali.

Per fare un esempio su tutti: sono stato il primo in Italia a fornire una garanzia soddisfatti o rimborsati ai miei allievi e mi aspetto che tra qualche anno anche altre palestre inizino a dare un servizio simile ai propri allievi…

…ma per fornire una garanzia simile e non chiudere domani mattina per fallimento bisogna fornire un servizio eccellente.

Non mi aspetto quindi che tutti i praticanti d’Italia vogliano partecipare ai corsi inWarrior (cosa fisicamente impossibile dato che per mantenere alta la qualità non apriremo tantissimi centri e per di più il corso si rivolge solo ad una fascia di pubblico molto specifica e interessata esclusivamente alla difesa personale) ma perché ogni nuovo corso di qualsiasi altra arte marziale che aprirà e che vorrà competere dovrà fornire un livello di qualità che sia almeno vicina a questo nuovo standard.

Infatti quando il pubblico si sarà abituato all’idea che è così che si lavora allora chiunque altro voglia aprire un corso di arti marziali dovrà fare i conti con un certo tipo di aspettativa nei clienti.

E’ già successo così in molti altri settori e sono certo che perseverando per la mia strada prima o poi succederà anche nelle arti marziali.

Penso addirittura che vedendo i risultati, presto, si uniranno a questa crociata anche tanti altri maestri onesti che faranno lo stesso in arti diverse…

…e così un giorno questo piccolo seme del cambiamento si trasformerà in un vero e proprio circolo virtuoso.

Il punto non è quindi ottenere il monopolio in Italia con inWarrior ma creare un punto di riferimento a cui altri maestri onesti si possano ispirare per iniziare a rivoluzionare dall’interno il mondo delle scuole di arti marziali italiane.

E’ la stessa cosa che ho già iniziato a fare con il primo video corso inWarrior.

Prima i video corsi di Arti Marziali in Italia rasentavano la truffa e chiunque ne abbia comprato uno sa a cosa mi riferisco.

Nella migliore delle ipotesi vedi uno che si muove (a volte pure male) o che fa degli esercizi col compagno e le spiegazioni quando presenti (e non sostituite da un sottofondo musicale) si limitano a descrivere in modo approssimativo quello che si vede a video.

Mancano tutti quei dettagli che fanno la differenza e che permetterebbero anche ad un principiante di ricavarne un abilità.

Il video corso inWarrior cambia le regole del gioco.

Non solo perché offre una valanga di materiale tutto curato con una didattica professionale o perché offre supporto a chi lo compra ma perché da la garanzia soddisfatti o rimborsati.

Chi offre corsi spazzatura non potrà mai fornire un servizio simile.

La differenza è quindi, che fino a qualche mese fa la gente poteva scegliere solo tra prodotti mediamente scadenti e in cui il rischio era completamente a loro carico mentre ora esiste un’alternativa che mostra come andrebbero davvero fatte le cose se hai a cuore l’interesse degli allievi.

Sicuramente siamo in Italia e qualcuno se ne approfitterà ma io lavoro per le persone oneste e non per paura dei furbetti.

 

Scopri i maestri disonesti

 

E questo potrebbe essere l’inizio di una rivoluzione perché quello che oggi io sto facendo per la Difesa Personale magari tra qualche anno qualcun altro, ispirato da ciò, lo farà per il Karate, il Taekwondo, il Kung Fu, la lotta Greco-Romana, la Scherma, ecc.

In Italia c’è spazio per centinaia di altri videocorsi ma oggi c’è un nuovo standard a cui mi auguro che altri maestri onesti in futuro vogliano adeguarsi.

Certo, il cambiamento non è né facile né veloce ma ha sempre delle persone che lo promuovono nonostante ciò…

…e io, oggi, non solo voglio essere parte di questa rivoluzione ma voglio sperare che anche tu ne voglia far parte.

E se vorrai sostenere questa rivoluzione ti basterà aiutarmi a diffondere l’idea che un insegnante di arti marziali debba essere una persona con forte etica e una grande preparazione.

La mia parte come esperto è mettere gratuitamente a disposizione centinaia di contenuti (articoli, video, podcast, newsletter, ebook, guide) che possano alzare la consapevolezza di chi li legge mentre tu, grazie a questi strumenti, potrai aiutare la diffusione delle informazioni e aiutare il cambiamento proprio come ha fatto il ragazzo di cui ti raccontavo all’inizio.

Se lo vorrai anche tu potrai favorire la diffusione di una cultura basata non sul fregare il prossimo ma sui valori di un vero Guerriero.

 


“oggi sii umile, sorridi e allenati perché presto sarà già domani”

Alla prossima
Enrico Luciolli