L’ornitorinco e i disarmi nella Difesa Personale

disarmo pistola difesa personale

 

Molto probabilmente saprai che ho realizzato alcuni video su YouTube per sfatare i miti che circolano nel mondo della difesa personale sui disarmi da coltello e da pistola.

Devo dire che a distanza di tempo dall’uscita del primo video sono davvero contento perché le informazioni hanno avuto modo di diffondersi e continuano a farlo ogni giorno.

Inoltre ho potuto notare con piacere che questi video hanno spronato anche altri maestri a dire la loro opinione su questo tema.

Di recente ho visto su Facebook, per esempio, che altri inseganti hanno preso coraggio e hanno iniziato a realizzare video simili.

E dato che il disarmo da pistola o da coltello insegnato ai principianti è un cavallo di battaglia tipico dei corsi truffa lo vedo sicuramente come un segnale positivo perché per quanto io sia abbastanza popolare su You Tube non è detto che alla fine tutti capitino proprio sull’unico video che tratta quell’argomento.

 

P.S. nel caso ti fossi perso uno dei miei 2 video sui disarmi te li metto qui in playlist:

 

Comunque sia, oggi non volevo parlarti di cose già dette nel video ma ti volevo raccontare alcune cose che su You Tube non ho detto.

 

Scopri i maestri disonesti

 

 

Lo faccio o non lo faccio?

Soprattutto per quanto riguarda il primo video sul coltello sono stato molto indeciso se pubblicarlo o meno perché era completamente diverso dallo stile che normalmente adotto sul canale.

difesa personale you tubeIn effetti il canale è on-line dal 2011 e da allora ho pubblicato un totale di 265 video ma solo in 3 di questi video ho sfruttato la mia popolarità per denunciare quello che non va.

 

Quando produco qualche contenuto gratuito multimediale come podcast o filmati preferisco farlo in senso costruttivo perché voglio sfruttare il grande potenziale di questi strumenti per ispirare le persone ad avvicinarsi al mondo delle arti marziali.

Di mio, quindi, avrei voluto mantenere l’aspetto di denuncia relegato solo a qualche articolo su Guerriero Efficace ma nel caso dei disarmi da pistola e coltello sentivo che scrivere per denunciare i malcostumi tipici dei corsi truffa non era abbastanza.

Volevo fare qualcosa che scuotesse le persone e che le costringesse almeno per un momento a dubitare di ciò che credevano vero.

Per farlo ho deciso di prendere una posizione netta e estremista:

Le minacce e i disarmi mostrate nei corsi di difesa personale da poche lezioni non solo sono inutili ma potrebbero anche rivelarsi letali per il difensore qualora l’aggressore abbia un minimo di preparazione.

Ovviamente nel dire che tutte le tecniche di quel tipo non funzionano ho fatto una grossa generalizzazione perché lo scopo era far capire alle persone che nel 90% dei casi quando studiano dei disarmi da coltello o da pistola molto probabilmente non sono nel punto giusto del loro percorso marziale e stanno solo comprando delle false sicurezze.

 

Di fronte a un’arma è sempre meglio trovare una via non conflittuale e se possibile riconoscere i segnali di pericolo prima che si concretizzino.

Per questa ragione fuga e prevenzione dovrebbero essere concetti molto chiari agli studenti dei corsi di difesa personale.

Ovviamente però se uno si iscrive a un corso di difesa personale deve ricevere anche un addestramento fisico e tecnico ma il punto è che studiare i disarmi a mo’ di recita, ignorando le variabili che entrano in gioco se l’aggressore non si comporta da totale idiota non fa altro che mettere in maggiore pericolo il praticante.

Il rischio, infatti, è quello che lo studente del “corso di suicidio personale” sottovaluti il pericolo che sta correndo agendo con la convinzione di risolvere il problema quando invece non ha le capacità necessarie per farlo e rischia solo di venire ferito o finire ammazzato.

Quindi nel fare una generalizzazione e nel dire che gli scenari statici non esistono ho fatto una scelta di campo volta soprattutto a disincentivare le persone dall’acquistare finte sicurezze.

 

Scopri i maestri disonesti

 

A mio avviso è una scelta a fin di bene perché quelle sono tecniche che un principiante non dovrebbe nemmeno guardare dato che non ha le abilità per comprenderne le reali implicazioni.

Il rischio è solo quello di peggiorare la situazione finendo ammazzati o gravemente feriti quando il tutto si sarebbe potuto risolvere consegnando il portafoglio o dandosela a gambe.

Il punto è che non ha senso sprecare la vita stupidamente e anche se da un lato esistono le eccezioni e a volte tecniche simili potrebbero anche funzionare è vero anche che non si diventa Rambo in poche lezioni e le possibilità che qualcosa vada storto sono molto concrete.

 

Le eccezioni

Si tratta di quelli che chiamo i casi “ornitorinco”:

come il buffo animale australiano anche le minacce in stile ghetto-movie (con il delinquente che poggia l’arma sulla sua vittima) esistono ma sono molto rare.

C’è poi un’altra similitudine: le persone normali vedono l’ornitorinco quasi esclusivamente negli zoo/acquari e lo stesso capita anche con i disarmi da situazione statica che possono essere osservati praticamente solo in cattività… e lo zoo dove vivono il disarmo da pistola e il disarmo da coltello si chiama palestra.

E’ importante ricordare poi che, così come gli animali nati e cresciuti in cattività sono diversi da quelli selvaggi, anche molte situazioni allenate in palestra sono molto dissimili da ciò che potrebbe succedere in un ambiente ostile.

Afferrare il coltello o la pistola dell’avversario è come provare a pescare a mano nuda un ornitorinco. Con un animale all’interno un piccolo acquario, nato e cresciuto in cattività, può sembrare plausibile ma nelle selvagge terre australiane è tutta un’altra storia.

Se poi invece di un ornitorinco parliamo di un serpente velenosissimo (tipo il Taipan) che se ti morde ti uccide in poco tempo il tutto diventa ancora più difficile.

Certo, se sei Bears Grils o un aborigeno australiano (quindi persone con grandi abilità) magari ce la puoi fare anche a mano nuda ma di sicuro non è qualcosa alla portata di un turista qualsiasi.

 

A tal proposito vorrei rispondere per esteso a chi nei commenti ai miei video, ha scritto: “Ma non sai la differenza tra minaccia e aggressione?”,   “al cugino del cugino di un mio amico è successo che gli abbiano appoggiato la pistola addosso” , ecc.

Nel video ho preso una posizione netta perché all’atto pratico, a meno che tu non abbia un esperienza stellare (non solo dal punto di vista fisico ma anche emotivo per gestire lo stress), è meglio che fai finta che quei casi non esistano.

E’ come con l’ornitorinco: le possibilità di incontrarlo per strada sono bassissime e se anche dovesse succedere le possibilità di prenderlo a mano nuda sono ancora più basse.

 

I disarmi, per come la vedo io, possono avere ragione di esistere solo in 3 casi:

  1. Come semplice allenamento volto a migliorare le abilità del praticante (quindi usati come esercizi di destrezza e ben consapevoli del fatto che gli esercizi non funzioneranno nella realtà di un avversario non collaborativo)
  2. Per professionisti che devono agire perché investiti dal ruolo di pubblica sicurezza (es: militari d’élite).
  3. Come allenamento per atleti con molti anni di preparazione (combattimento, condizionamento e alto livello di abilità).

 

E in ogni caso qualunque professionista marziale (militare d’élite o atleta con molta esperienza) dovrebbe sempre essere consapevole che quando si tratta di disarmi qualcosa può andare storto e se si sbaglia si rischia la vita proprio come quando si prova ad afferrare a mano nuda un serpente velenoso.

 

Quindi: sì, è vero, ci sono dei casi rari in cui capita che l’avversario poggi la lama o la pistola al corpo della sua vittima ma questo rischia di essere ancora più pericoloso per chi non ha le giuste informazioni perché l’allievo che ha comprato formazione spazzatura (con pochissime anni di allenamento e senza esperienza di combattimento) potrebbe credere di trovarsi di fronte a qualcosa che pensa di conoscere quando invece si sta scavando la fossa da solo.

 

Scopri i maestri disonesti

 

Certo, come dicono alcuni “pseudo-maestri” esiste anche la fortuna e l’aggressore potrebbe essere un semplice idiota che non sa nemmeno usare l’arma che ha in mano ma dato che per contro esiste anche la sfortuna (e che di solito ci vede anche meglio della fortuna) io sconsiglierei a qualsiasi praticante di rischiare la vita inutilmente a meno che non sia davvero necessario.

 

Ma allora non ha senso studiare difesa personale?

Non rischiare inutilmente la vita non significa che non abbia senso studiare la difesa personale.

Anzi: un buon percorso ti può non solo essere utile in caso di aggressione (con delle vere abilità puoi persino sperare di cavartela in una colluttazione armata) ma ti aiuterà a diventare una persona migliore e a vivere una vita migliore.

Allenamenti costanti, disciplina, autocontrollo, forza di volontà e vere abilità saranno i tuoi migliori alleati anche nella vita di tutti i giorni.

Devi solo stare attento a non comprare spazzatura quando cerchi un corso di difesa personale.

Chi ti vende trucchi e scorciatoie per imparare in poco tempo ti sta solo alleggerendo il portafoglio perché nella realtà questi non esistono.

La differenza nelle arti marziali, e più in generale nella vita, la fai sempre con le abilità.

E non bastano né pochi giorni di addestramento né guardare qualche video su You Tube: per imparare delle abilità servono anni di vero allenamento con un buon insegnante (per approfondire questo punto leggi anche qui).

L’ho visto su di me, sui miei amici istruttori e su molti miei allievi:

se fai le cose nel modo giusto i risultati li vedi non solo nella difesa personale ma anche nella vita di tutti i giorni.

 

Ma se a me non interessa diventare una persona migliore?
Se volessi solo imparare a difendermi?

Io come insegnante sicuramente non ti vorrei come allievo (e sono certo che altri insegnanti la pensino come me).

Un percorso con un vero maestro deve per forza farti migliorare come persona perché il punto non è solo avere strumenti per difendersi ma avere anche la consapevolezza per usare al meglio questi strumenti.

Per citare lo zio di Spiderman possiamo dire che:

“Da grandi poteri derivano grandi responsabilità”

 

Per cui più impari ad essere efficace in uno scontro fisico e più dovresti coltivare l’autocontrollo, la disciplina e la serenità d’animo di un vero guerriero.

Per questa stessa ragione, per esempio, non mostro su YouTube le tecniche più risolutive di inWarrior ma le insegno solo dal vivo e solo ai miei studenti avanzati.

Questo perché tra tutti gli spettatori del canale solo pochissimi di loro avrebbero il livello di maturità per usare correttamente quelle conoscenze mentre probabilmente tra di loro ci sarebbero anche persone che le userebbero per lo scopo sbagliato.

La mia deontologia professionale mi dice che un buon maestro di arti marziali deve innanzitutto educare l’allievo per aiutarlo a migliorare anche come persona.

Certo, non è l’unica strada possibile ed esistono anche i mercanti di tecniche a cui non interessi tu ma solo il tuo denaro. Li puoi riconoscere facilmente perché basta che paghi e ti vendono le tecniche un tot al kilo.

Ma comprando tecniche non compri abilità. Anzi, senza una vera struttura e senza che tu abbia sviluppato le giuste skill mentali e fisiche le tecniche si riducono a poco o più che dei trucchi che non funzioneranno mai nel momento del bisogno.

Solo un insegnante a cui stai davvero cuore ti farà fare il salto di qualità fisico e mentale per essere efficace nella difesa personale.

Diventare un Guerriero Efficace, in grado di eccellere nella vita e nella difesa personale è qualcosa di intimamente legato e non a caso in tutta la mitologia orientale il vero “Maestro” di Arti Marziali non è solo in grado di difendersi ma è una persona saggia, stimata e di grande successo.

 

 


“oggi sii umile, sorridi e allenati perché presto sarà già domani”

Alla prossima
Enrico Luciolli