Anche tu stai partecipando ad un corso di Suicidio Personale? (II° parte)

 

…nella prima parte dell’articolo stavamo parlando di quanto sia importante capire come funziona qualcosa per poterla applicare in un contesto reale.
(Se non l’hai già letta qui trovi la prima parte)

Ho paragonato quello che si impara in alcuni “corsi” di difesa personale a delle semplici coreografie, buone per una recita ma assolutamente non funzionali nel mondo reale (come mostrato da di Jim Carrey nel suo simpatico video che ho inserito nella I° parte).

 

Ora ti faccio un altro esempio per ripartire da dove ci eravamo interrotti e per chiarire un punto fondamentale:

se fai l’attore e devi recitare la parte di un medico, non ti servirà fare 11 anni di medicina ma sarà sufficiente imparare la parte per essere verosimile nel tuo ruolo.

Come attore magari sarai credibile ma la parte appresa non potrà esserti d’aiuto in una situazione reale per salvare la vita a una persona (per esempio con un intervento chirurgico) perché tu hai l’apparenza e non l’abilità di un medico.

Lo stesso vale per la difesa personale: imparare a memoria una tecnica, conoscendo in anticipo quello che farà un compagno d’allenamento compiacente, non può prepararti a un’aggressione vera.

Quella è apparenza mentre a te serve un’abilità.

 

E’ nato prima l’uovo o la gallina?

Non so dire se siano nati prima i corsi truffa o i polli da spennare ma dato che come insegnate di difesa personale mi sono confrontato con diverse migliaia di persone (ho insegnato non solo nei corsi in palestra e privatamente come formatore professionale per la sicurezza ma ho tenuto lezione per anni in tutte le scuole superiori della Provincia, ho collaborato a molti eventi con Telefono Rosa, con diversi comuni e  tenuto conferenze e corsi per altri enti di volontariato e beneficenza) ho potuto constatare con mano che la maggior parte della gente vuole tecniche segrete, scorciatoie e trucchi pur di non doversi impegnare.

Nei mie interventi come formatore mi sono sempre sforzato di far capire che per provvedere autonomamente alla propria sicurezza occorre grande preparazione.

Tuttavia devo ammettere che, nonostante le mie parole, la maggior parte delle persone, quando si tratta di impegno e costanza, da quell’orecchio proprio non ci sentono.

Il meccanismo che scatta è un cosa del tipo: fatica??? No grazie! Mi può dire invece qualche trucco?

La domanda tipo era: “Interessante quello che ha spiegato ma senza che imparo a difendermi come dice lei mi può dire invece qualche trucco da fare se una persona mi prende in questo modo?”.

Molte ragazze, per esempio, volevano una manciata di soluzioni preconfezionate come alternativa a una vera preparazione.

L’assurdità è che immaginavano la realtà in modo così distorto da essere convinte che se avessero visto (e quindi nemmeno provato ma solo visto) come ci si libera da una certa presa sarebbero riuscite a salvarsi la vita in caso di necessità.

Far cambiare idea a chi ha già la testa piena di preconcetti e opinioni è quasi impossibile (per approfondire l’argomento ascolta la 6°puntata del podcast) per cui dopo aver spiegato loro per l’ennesima volta che conoscere quella cosa sarebbe stato inutile, per educazione, mostravo comunque come fare per uscire da una determinata presa.

Loro erano contente perché credevano in questo modo di aver risparmiato la fatica di dover imparare tutto il resto.

Lo so, forse sono un inguaribile ottimista ma non riesco davvero a capacitarmi di come delle persone adulte possano avere la mentalità da bambino delle medie che pensa: “sono stato furbo perché invece di studiare ho copiato il compito in classe”.

Non è solo una questione di difesa personale…

…il punto è: dove credi di andare nella vita cercando solo scorciatoie o trucchi?

Te lo dico io: sicuramente finirai per arricchire il portafoglio della Vanna Marchi di turno che ti rifilerà il prodotto miracoloso di cui credi di avere bisogno.

 

Il Mercato

Insegnare difesa personale è innanzi tutto trasmettere delle abilità e non certo soluzioni preconfezionate o coreografie.

Tuttavia, indipendentemente da quella che è la verità, resta il fatto che la gente vuole il prodotto miracoloso da finta sicurezza.

Vuole così tanto delle scorciatoie da credere a qualsiasi favola venga loro raccontata…

…e non c’è da stupirsi quindi se la maggior parte dei corsi di difesa personale oggi è pensato come una recita teatrale dai ruoli ben definiti, in cui ogni gesto è predeterminato.

In pratica si è creato un business sulle paure della gente, nel quale vengono fornite delle soluzioni preconfezionate alle paranoie delle persone.

Come succede con l’acidità di stomaco: il business non è insegnare alla gente a mangiare di meno o a mangiare meglio ma dare loro una medicina perché possano continuare a ingozzarsi senza sentire bruciore allo stomaco.

Siamo la società che invece di pulire nasconde lo sporco sotto al tappeto.

Ma la vera difesa personale non è una pillola per dormire sonni tranquilli o per nascondere le paure sotto al tappeto: al contrario è uno stimolo a diventare delle persone migliori… a diventare dei guerrieri (se vuoi comprendere meglio questo punto ascolta il podcast gratuito).

La vera difesa personale è fatta di abilità strutturate che vanno apprese nel tempo, allenate costantemente e interiorizzate attraverso combattimento e simulazioni realistiche.

Per chiarire quest’ultimo punto farò riferimento a una delle frottole più diffuse e pericolose nei corsi di difesa personale: la difesa da coltello, e per la precisione: il disarmo.

In ogni corso truffa che si rispetti ci sono sempre un bel po’ di scenari con minacce da coltello statiche e attacchi alla Jim Carry che si concludono con un bel disarmo.

Ma questo è il tipico esempio di finta sicurezza perché disarmare un coltello è forse la cosa più difficile da fare in un combattimento reale.

Insegnare le tecniche di disarmo può avere valore unicamente a fini didattici, per apprendere una motricità specifica.

Disarmare è un’abilità complessa, perfino per un professionista, e anche nel caso riuscisse le possibilità di rimanere feriti sono molto alte.

Il disarmo rappresenta sempre un jolly perché se ti vuoi salvare la vita il tuo vero obiettivo è mettere fuori uso l’avversario, non disarmarlo.

Chi combatte per disarmare muore, mentre chi combatte per abbattere l’avversario può accidentalmente anche riuscire a disarmarlo.

N.B. Non so se l’hai letto tra le righe ma per imparare a difendersi bisogna imparare a combattere e non si può imparare a combattere solo recitando ruoli prestabiliti.

 

La frase che rende indistinguibili i corsi truffa dai corsi seri

“Noi studiamo le difese da coltello e i disarmi … ma il nostro insegnante ci dice sempre che se si può scappare è meglio scappare… e che se si tratta di soldi è meglio darli al malintenzionato.”

Quando sento dire questa cosa dagli studenti dei corsi di “Difesa personale alla Jim Carry” come argomentazione per dimostrare che il loro è un corso serio mi cascano sempre le braccia:

Non ti sei iscritto ad un corso per terroristi di Al Qaeda!!! Ci mancherebbe solo che questi pseudo insegnanti di difesa personale andassero anche in giro a dire che quando vedi uno con il coltello, anche se hai la possibilità di salvarti la pelle scappando o lasciando lì il portafoglio, devi  invece combatterci contro e provare a disarmarlo a tutti costi.

Una sola frase con un minimo di buon senso non significa che quello che fai in lezione sia giusto… anzi nella maggior parte dei casi quella è l’unica cosa giusta che sentirai e vedrai in tutto il corso.

Quella frase è usata da tutti gli insegnanti di difesa personale perché può essere copiata senza sforzo da un corso serio e inserita in un corso spazzatura.

Ricorda: le truffe devono sempre essere verosimili agli occhi della persona inesperta.

Non ti posso vendere un limone a 10 mila euro dicendoti che è un diamante.

Se sono un truffatore e ti voglio vendere un diamante finto, anche se tu non sei un gioielliere, ti dovrò rendere la cosa verosimile per cui quella pietra dovrà almeno avere il colore e l’aspetto di un diamante vero.

 

Non è possibile recitare dei ruoli.

La professionalità di un’insegnante di difesa personale si vede anche nell’onestà di metterti davanti alla cruda realtà dell’aggressione.

Non esistono scorciatoie o trucchi da tirare fuori al momento del bisogno: solo un allenamento costante e rigoroso può fornirti gli strumenti per difenderti.

Si può dire che un combattimento è tutto un’imprevisto e non esiste nulla di simile a “se una persona ti afferra in questo modo allora tu devi fare questa azione per liberarti”.

Questo è recitare!

Nella realtà ci saranno un miliardo di variabili in più che hanno bisogno di abilità strutturate e non di coreografie.

Non vuol dire che non esiste una tecnica ma che la tecnica in mano a persone senza abilità è inutile.

La tecnica è la punta dell’iceberg mentre l’abilità è ciò che sta alla base.

Le tecniche sono come matite colorate: se le dai a me che non so disegnare non ne verra fuori niente ma se le stesse matite le dai in mano a una persona che possiede l’abilità di disegnare la storia cambia.

Per cui per riassumere possiamo dire:

i corsi di “difesa personale spazzatura” ti vendono le matite ma non ti insegnano a disegnare.

 

 

In conclusione

Se vuoi avvicinarti alla difesa personale assicurati che il corso al quale ti stai iscrivendo non sia solo una grande recita, utile a placare le tue fobie, ma che ti metterebbe in serio pericolo in caso di necessità.

Quando devi scegliere un corso parla con l’insegnante, chiedigli in che modo ha intenzione di trasmetterti il suo programma di difesa personale e se tra le sue parole non compaiono mai riferimenti a programmi strutturati, simulazioni di combattimento e principi motori allora stai per iscriverti a quello che chiamo “corso di suicidio personale”.

Fortunatamente esistono anche degli insegnanti onesti per cui lascia che sia l’esperienza di queste persone a parlare, piuttosto dei loro diplomi.

Un pezzo di carta che dice che sei un guerriero super qualificato si può comprare ovunque.

Solo per fare qualche esempio, quando sono stato in Cina, ho trovato dei negozi dove si potevano acquistare dei finti diplomi di monaco guerriero Shaolin.

Personalmente l’ho trovata una cosa molto triste, e mi vergognerei moltissimo a esibire un diploma comprato ma purtroppo non è così per tutti, e sono in tanti a usare mezzucci di questo tipo.

Ma senza bisogno di andare fino in Cina, nel giro della Difesa Personale, ho visto corsi che promettevano di diventare istruttori in un fine settimana…

…quindi ti lascio solo immaginare quanto possa essere preparato un insegnante che ha seguito un percorso formativo così “impegnativo”.

Quindi dato che non è facile sapere a priori se il tuo insegnante è un disonesto e se ha comprato il suo “diploma” o la sua cintura, cerca di capire da quanti anni si allena e quante esperienze ha fatto nel mondo marziale.

Se ha meno di otto anni continuativi di formazione professionale alle spalle, ti consiglio vivamente di lasciar perdere.

 

Scopri i maestri disonesti

 

Se ti interessa approfondire il discorso e avere altri elementi utili per comprendere la qualità di un corso di difesa personale, ho scritto molti altri articoli che potrebbero interessarti: li trovi nel menù “categorie” alla voce “corsi truffa” o “difesa personale”.

 

P.S.
Se sei una persona seria che non cerca l’ennesimo “sale miracoloso” di Vanna Marchi forse posso aiutarti:

l’ideale sarebbe che tu potessi partecipare a un corso o a uno stage organizzato da me perché sono certo che questa esperienza dal vivo potrebbe migliorare la tua crescita come marzialista e chiarirti le idee molto più di mille parole…

…ma, siccome so distinguere la realtà dalla fantasia, so anche che per la maggior parte delle persone che mi leggono questa cosa è semplicemente impossibile sia per ragioni economiche che logistiche.

Quindi, se per ora sei anche tu nella condizione di non potermi incontrare dal vivo, metto a tua disposizione molte risorse gratuite (le trovi elencate qui!) che ti consiglio di sfruttare il più possibile.

 

Prima di salutarci ricorda:

nella difesa personale, così come per ogni abilità importante nella vita, non esistono scorciatorie o trucchi.

L’unica possibilità di successo te la può dare un allenamento costante e ben strutturato!

 


“oggi sii umile, sorridi e allenati perché presto sarà già domani”

Alla prossima
Enrico Luciolli