Non iscrivere tuo figlio ad un corso di arti marziali prima di aver letto questo articolo.

 

I figli purtroppo non arrivano con il manuale d’istruzioni incluso e con il mondo che cambia così in fretta ho l’impressione che oggi educarli bene sia ancora più difficile.

Forse una volta era più facile perché i figli crescevano all’interno di una comunità e anche se i genitori facevano qualche errore, parenti, amici, vicini e altri adulti aiutavano la famiglia.

Si passava più tempo all’aria aperta e qualsiasi conoscente adulto era autorizzato a farti la ramanzina.

Non voglio dire necessariamente che prima era meglio ma una volta le figure che esercitavano un minimo di educazione erano molto più personali di oggi.

Fino a 30 anni fa, se da piccolo facevi una cazzata, magari la sgridata te la prendevi anche dalla vicina di casa.

Oggi, specialmente per chi vive nelle città, è diverso. Capita sempre più spesso che si abiti in condomini dove non si conoscono nemmeno i vicini…

…e le persone fisiche che interagiscono con l’educazione dei figli sono sempre meno.

La maggior parte degli stimoli provengono dal mondo digitale.

Tecnologia, Tv e Internet, con le loro mille sfaccettature, bombardano di informazioni la testa dei ragazzi.

Oggi il tempo che passano davanti a device di nuova generazione è aumentato enormemente.

Ci sono Facebook, yuotube e un miliardo di altri siti.

Ci sono smartphone, app, console e videogiochi ultra realistici.

 

Loro vivono in questo periodo storico…

…e non gli si può impedire di entrare in contatto con la tecnologia…

…a meno che tu e la tua famiglia non scappiate in un villaggio Amish…

…e sinceramente, a parte la battuta, non credo neanche che abbia troppo senso perché il proibizionismo non ha mai impedito il proliferare delle cattive abitudini, mentre l’educazione sì.

La cosa più importante è fornire ai figli dei modelli a cui ispirarsi e passare loro i concetti giusti.

E’ chiaro che il mondo sta diventando sempre più digitale ma è compito di chiunque interagisca con l’educazione dei ragazzi far capire a bambini e ragazzi che questa è solo apparenza perché le virtù da mondo analogico come disciplina, costanza e forza… sono più importanti che mai.

La nostra è una vita resa più facile in alcuni contesti dalla tecnologia ma che resta pur sempre una vita analogica…

…le virtù caratteriali e la salute del corpo per esempio sono legate in modo indissolubile all’esperienza fisica.

Tante cose si possono fare con un click.
Comprare o reperire informazioni è più facile grazie a internet ma la vita degli uomini è ancora una vita analogica.

Soprattutto la presunta semplicità del mondo digitale è tutta una finzione perché la realtà è che solo spendere soldi o trovare intrattenimento è più semplice…

…lavorare e avere successo nella vita è più difficile di un tempo.

 

Per le persone inadatte a sopportare la fatica, la vita è un fallimento annunciato.

 

Non bisogna farsi ingannare.

La vita del consumatore è più semplice ma per trovare il proprio posto nel mondo occorrono ancora virtù come disciplina, forza e costanza…

…e queste capacità si apprendono da altre persone.

Di fronte a questo evidente cambiamento di rotta nell’educazione dei figli da analogico a digitale se c’è una cosa a cui oggi più che mai un genitore non dovrebbe rinunciare è la presenza di altri adulti che lo aiutino a dare dei modelli positivi e reali ai figli.

Scopri i maestri disonesti

 

I  genitori e la scuola

Pensa per esempio allo studio.

Quest’ultimo è importantissimo per il successo nel mondo di tuo figlio ma è una cosa che comporta grande sforzo e spesso i ragazzi non sono educati a sopportarlo…

…e di fronte agli scarsi risultati accademici dei ragazzi mi è capitato di imbattermi principalmente in 2 tipi di genitori:

Ci sono quelli che pur volendo bene ai loro figli non riescono più di tanto a essere delle guide e poi ci sono quelli che s’impegnano duramente per trasmettere un’educazione e per dare una guida ai propri figli (seppur con scarsi risultati).

 

Il primo tipo

Martedì, nel bar che c’è in fianco a una delle mie palestre, mi è capitato di assistere a questa conversazione mentre bevevo il caffè con un mio collaboratore.

Un ragazzino, che credo fosse di prima o seconda superiore, entra nel bar sbuffando e sbatte la cartella ai piedi del tavolo dove è seduta la mamma con altre 2 amiche.

Si siede e senza nemmeno salutare inizia a giocare col cellulare.

La mamma gli dice:

cosa succede amore?

Lui risponde:

Il profe di italiano è uno stro**o che non capisce un ca**o.
Quel co***one mi ha dato 4 perché non ricordavo a memoria una poesia di me**a.
Mi fa studiare cose inutili quando basta prendere il cellulare e guardare su google ma lui è un vecchio che non sa neanche accendere un pc. Dovrebbe andarsene in pensione invece di insegnare.

Mamma:

Povero amore, non è colpa tua se il tuo professore ti fa studiare ancora come ai tempi della pietra. Ci andrò a parlare io col tuo professore. Dai adesso non ci pensare più e prenditi una brioche e qualcosa da bere…

…poi la mamma si gira verso le amiche e inizia a discutere con loro per difendere suo figlio che è vittima della scuola.

 

A quel punto io e l’altra persona che era con me siamo usciti dal bar perché dovevamo tornare in palestra.

Uscendo lui mi ha confessato di essere rimasto basito assistendo a quella scena.

Forse anche tu come lui potresti pensare che quello a cui ci è capitato di assistere sia un caso limite…

…ma se parli con qualche professore scoprirai che i genitori che difendono a spada tratta i propri figli sono più di quelli che si crede.

Giustificare il bambino in quel contesto, credo sia il più grave errore che un genitore possa fare.

Chi fa ciò non ha capito a cosa serve la scuola.

Ti sei mai chiesto la scuola a cosa serve?

Non serve solo per trasmettere a tuo figlio un alfabetizzazione minima ma serve soprattutto a educare il cervello allo studio e ad apprendere la capacità di raggiungere degli obiettivi dati.

Se per esempio tuo figlio deve, per domani, studiare le guerre napoleoniche:

Non ha nessuna importanza se questo da grande gli servirà mai…

…non devi giustificarlo se non l’ha fatto perché quello che in realtà sta imparando è: sapersi mettere lì a studiare e portare a termine un compito in un tempo dato.

Quest’abilità gli servirà per tutta la vita perché un giorno tuo figlio sarà un dipendente o un imprenditore e ci saranno delle cose da fare e dovrà essere in grado di rispettare le scadenze anche se quelle cose gli fanno schifo.

Dare corda a un figlio che non vuole studiare è pericoloso perché se queste abilità non si imparano da piccoli poi da grandi è un disastro.

Non è un caso che i bambini e i ragazzini che mettono piede in palestra con genitori di questo tipo mollino dopo poche lezioni.

Magari hanno visto un film, un video su youtube o semplicemente giocato a un videogioco che ha fatto venir loro voglia di provare a fare arti marziali ma quando poi scoprono che nel mondo reale bisogna fare fatica si arrendono e tornano a quello digitale.

Io non so come siamo arrivati a questo punto ma tantissimi genitori sono convinti che i figli debbano fare solo ciò che gli piace.

Questa è una pessima abitudine ed è pericoloso far crede ai bambini che ciò sia giusto perché da adulti è quasi impossibile vivere in questo modo per cui è bene che, almeno i rudimenti di questa verità, li apprendano fin dall’inizio.

Se ti riconosci in questo modello di genitore, fidati di me, che di bambini ne ho visti qualche migliaio:

Devi assolutamente già da oggi iniziare a dare una guida più forte a tuo figlio.

Lo so che pensi che il tuo sia speciale e diverso da tutti gli altri, che a lui le regole non si applichino ma le cose non sono così.

Anche lui ha bisogno di una guida.

E’ per il suo bene.

Se non imparerà ora la costanza e la disciplina, da grande soffrirà molto!

 

Nella mia scuola di kung fu per esempio il primo giorno di corso mentre i bambini provano in palestra con gli istruttori io faccio lezione ai genitori.

Spiego loro che specialmente quando i bambini sono così piccoli che, per venire ad allenamento, devono essere accompagnati dai genitori il loro ruolo è importantissimo.

Prima o poi inevitabilmente, quando le lezioni si faranno più impegnative, molti bambini preferiranno restare a casa a giocare con la playstation piuttosto che venire in palestra, per cui è compito del genitore, aiutarli a mantenere l’impegno preso.

Non si tratta di costringere a fare kung fu un bambino a cui quest’arte non piace per nulla ma di aiutare chi inizialmente ha espresso una preferenza per questo sport a mantenere almeno l’impegno preso per l’intera annata sportiva…

…anche se il bambino fa i capricci agire in questo modo ha un forte impatto positivo sulla sua educazione:

imparerà a portare a termine un impegno e a non cercare nei genitori una via di fuga per scappare dalle difficoltà.

 

Il secondo tipo

Come dicevo prima ci sono anche genitori che s’impegnano un sacco.

Provano però ad adottare strategie di altri tempi e quindi oggi inadatte a far raggiungere dei risultati positivi ai figli.

Questo è il caso per esempio del genitore che per punire il figlio che va male a scuola gli toglie lo sport (dato che al ragazzo piace) sperando che questa punizione aiuti un adolescente a ottenere risultati migliori a scuola.

Di solito non funziona mai perché è una pessima strategia.

Sai cosa succederà ora?

Continuerà ad andare male perché lo lasci solo con la scuola che è il suo punto debole e non gli dai strumenti per superare le difficoltà.

Da dove prenderà la disciplina e il coraggio per affrontare le difficoltà?

Pensi forse che internet, xbox o iphone potranno aiutarlo a sviluppare queste caratteristiche?

Oppure pensi di poterlo aiutare tu che sei via per lavoro 12 ore al giorno?

Non prendiamoci in giro: lo sport è fondamentale…

…e oggi come oggi le arti marziali, nello specifico, sono più importanti che in passato perché sono l’ultimo baluardo di abilità analogiche strutturali.

Pensaci:
In un mondo in crisi in cui la classe media è sempre più schiacciata verso il basso e i posti di lavoro sono sempre meno saper tirare fuori grinta, disciplina e determinazione è fondamentale.

Trovare un lavoro oggi non è banale e se tuo figlio non combatte non ci riuscirà mai.

Non basta solo un titolo di studio occorre avere anche il carattere giusto.

Se sei questo tipo di genitore e ti è chiaro che tuo figlio ha bisogno di modelli che trasmettano a lui delle virtù per superare le difficoltà…

…allora dovresti aver capito che le arti marziali sono fondamentali.

Quindi, apri bene le orecchie perché quello che sto per dirti forse non ti piacerà.

Non devi togliere a tuo figlio lo sport perché va male a scuola

Togli il cellulare. Togli la paghetta, tienilo a casa il sabato sera ma non togliergli lo sport.

Non rinunciare alla sua educazione per punirlo.

Che risultati potrà mai produrre togliergli l’unico modello positivo che è disposto ad ascoltare per punirlo?

Ti rendi conto della cavolata che stai facendo?

 


“oggi sii umile, sorridi e allenati perché presto sarà già domani”

Alla prossima
Enrico Luciolli