5 consigli per scegliere velocemente il corso di Arti Marziali giusto per te senza fare gli errori piu comuni.

confusione

Così siete al grande passo: la volontà c’è, l’entusiasmo pure, siete carichi come molle ma…

C’è sempre un MA.

La domanda più comune rimane sempre la stessa: cosa scegliere?

Vi capisco. Se avete l’intenzione di iniziare a praticare qualche arte marziale, la scelta è molto importante – dopotutto sapete già che dovrete impegnarvi a lungo – e soprattutto negli ultimi anni l’offerta è davvero vasta.

Primo consiglio

Vi propongo un approccio particolare al problema.
Fatevi subito una domanda:

  • Ho modo di spostarmi? Quali orari sono ideali per me?

Può sembrare banale, ma una corretta valutazione logistica è alla base della continuità. Quindi, a parità di interesse o di qualità della palestra, valutare quali sono le condizioni migliori per praticare è molto importante.

Specialmente i primi anni della vostra carriera marziale la logistica può diventare un ostacolo insormontabile.

Quando sarete maestri magari girerete il mondo solo per allenarvi con maestri più bravi di voi ma all’inizio della vostra pratica ve lo sconsiglio fortemente.

Se per recarvi in palestra dovete fare trenta km in bicicletta nella nebbia durante l’inverno, se a causa del traffico per arrivare con solo 15 minuti in ritardo agli allenamenti dovete scappare dall’ufficio e vi serve un ambulanza che vi apra la strada, è molto facile che prima o poi perdiate interesse.

  • E’ meglio scegliere un corso che sia almeno in parte compatibile con la vostra routine.

Se invece prevedete di avere una vita itinerante, fatta di continui spostamenti e cambi di residenza, valutate di scegliere un’arte marziale diffusa, in maniera da trovare sempre una palestra nella quale allenarsi.

  • Gli sport da combattimento più comuni o i tradizionali più famosi fanno al caso vostro.

Praticare un’arte marziale è impegnativo, quindi cercate di semplificarvi la vita.

 

Secondo consiglio

 

Detto questo, parliamo della compagnia: le arti marziali sono attività di gruppo. Conoscerete persone nuove, con le quali dovrete faticare e soffrire per acquisire abilità e competenza.

  • È molto importante trovare un corso con persone affini a te e che ti piace frequentare.

Le varie palestre tendono ad attirare persone diverse: alcuni corsi saranno frequentati da persone giovani, altre avranno un’età media più elevata.

Certi stili richiederanno un certo tipo di forma fisica, o un’attitudine più aggressiva.

Cerca di capire con quali persone finirai ad allenarti: diventeranno compagni e amici, quindi è bene che tu li senta vicini al tuo modo di vedere le cose.

 

Terzo consiglio

 

Infine è importante non farsi influenzare troppo da prezzi bassi e sconti.

  • Un buon corso (di arti marziali, come di musica o di qualsiasi altra attività) magari potrà costare un pochino di più, ma state pagando per la qualità.
  • Il discorso è valido anche all’opposto: cercate di non farvi derubare.

Come al solito è essenziale farsi furbi e attenti, e capire chi si ha di fronte.

Se davvero l’istruttore è bravo e il corso ben strutturato, pensate che probabilmente ha investito moltissimo in termini di tempo e denaro per raggiungere quel livello: personalmente in vent’anni di pratica ho speso sicuramente ben più di 80.000 euro in corsi, aggiornamenti, stage e lezioni con i grandi delle arti marziali.

  • Pagare il giusto è un modo per ricompensare l’impegno del vostro maestro.

Scopri i maestri disonesti


Quarto consiglio

 

Trovare qualche referenza sul maestro e sulla scuola da parte di allievi ed ex allievi può aiutare non poco (soprattutto per capire se le critiche riguardano un punto per noi sensibile).

In ogni caso vi consiglio di telefonare una volta raccolte le informazioni per chiedere spiegazioni e chiarimenti al maestro, dato che a volte le critiche sono marketing della concorrenza (lo scandalo Trip Advisor insegna).

Cercherei di informarmi almeno un po’ anche attraverso Google e YouTube, non solo sulla scuola ma anche sullo stile o disciplina che intendo praticare.

  • Non farei invece troppo affidamento sulla lezione di prova.

Al massimo la userei per accertarmi (soprattutto nel caso di palestre sconosciute o nuovi corsi) che il maestro sia una persona corretta ed esista una didattica nel corso con dei programmi e degli obiettivi chiari.

 

Bene, adesso sapete come gestire gli aspetti “pratici” della vostra scelta.

Quinto consiglio

 

Ma come faccio a decidere quale stile fa per me?

 

È bene sapere che all’interno delle arti marziali riconosciamo tre grandi famiglie

  • Stili tradizionali
  • Sport da combattimento
  • Difesa personale.

Eccoti una breve descrizione di ognuno dei tre per iniziare a farti un’idea almeno per sommi capi:

 

  • Gli Stili Tradizionali hanno un fascino unico. Sono l’espressione guerriera di un popolo in un luogo e un tempo: spesso includono lo studio di armi bianche (katane, spade, bastoni, lance o alabarde, solo per citarne alcune) e fondano i loro principi su forme preordinate per allenare l’intelligenza motoria. Quello tradizionale è un percorso lento e graduale, in cui il contatto fisico e il combattimento segue schemi predefiniti. La crescita personale è un aspetto molto importante, così come lo sono gli aspetti culturali dello stile praticato.

 

  • Gli Sport da Combattimento, al contrario, sono quasi sempre privi di studio culturale. La didattica stessa è molto diversa, visto che la competizione è lo scopo ultimo dell’atleta. Gli esercizi a vuoto sono pochi o addirittura assenti e il contatto fisico tra avversari avviene fin dai primissimi mesi di pratica. Richiedono una solida preparazione fisica e rispetto ad uno stile tradizionale c’è un maggior rischio di infortuni. Hanno una curva di apprendimento molto più rapida rispetto agli Stili Tradizionali dato che si concentrano su poche tecniche ripetute all’infinito.

 

  • La Difesa Personale infine, unisce la crescita personale e motoria degli Stili Tradizionali agli aspetti dinamici degli Sport da Combattimento, per preparare l’allievo a gestire con consapevolezza situazioni di pericolo reale. La realtà di un’aggressione è molto diversa dal contesto di un ring o dalla pratica di una forma tradizionale: per questo un buon corso di Difesa Personale dura solitamente almeno 5 anni, perché è fondamentale apprendere e affinare capacità motorie e di reazione per prepararsi fisicamente e psicologicamente allo scontro. Gli allievi, nel corso degli anni, sviluppano una consapevolezza delle proprie capacità e potenzialità e imparano a sfruttarle al 100% anche in situazioni di grave stress e pericolo personale. È molto importante che il corso sia serio e ben strutturato: insisto su questo punto perché l’obiettivo di un percorso di Difesa Personale è di rendervi in grado di gestire un’aggressione nel migliore dei modi. Non si parla più di eseguire una forma tradizionale o di vincere uno scontro sportivo, si parla della vostra sicurezza.

Scopri i maestri disonesti

 

Un ultimo consiglio in confidenza: piuttosto di fare un corso di difesa personale non strutturato (programma complessivo di studio inferiore ai 5 anni) o che è solo una raccolta semplificata di tecniche provenienti da qualche tradizionale o il cui unico punto di forza è essere di pseudo derivazione militare, scegliete tra tradizionale e sport da combattimento: avrete almeno la garanzia di una didattica collaudata.

Se desideri approfondire questo punto e capire perché ti sto dando questo consiglio: leggi anche questo articolo: la verità sulla difesa personale che nessuno ti dirà mai…

 

Se invece vuoi un consiglio perché sei indeciso tra tradizionale e sport da combattimento leggi questo articolo: Come scegliere tra sport da combattimento e stili tradizionali

 

 


“oggi sii umile, sorridi e allenati perché presto sarà già domani”

Alla prossima
Enrico Luciolli